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Ciao ragazzi!

Benvenuti nel mio, nel nostro mondo! Divertitevi a leggere dei nostri viaggi, del ristorante e della nostra vita!

New York, la mia prima volta

New York, la mia prima volta

Questo blog è nato per parlare di viaggi perché adoro parlare dei luoghi che ho visitato un po’ per condividere delle informazioni che posso essere utili un po’ per rivivere il mio viaggio e metterlo nero su bianco.

New York City, la mia seconda volta negli States (la prima fu California) e la mia primissima volta nella Grande mela. Premetto che siamo venuti qui per lavoro: Roberto ha fatto una cena con piatti tipici lombardi da Eataly per promuovere Milano-Cortina 2026 insieme a regione Lombardia. Quindi sì, qualcosa abbiamo visto ma il tutto era limitato al tempo che avanzava da questo evento. Ps. abbiamo viaggiato con Emirates, volo comodissimo e precisissimo.

Per i controlli passaporto e Esta conviene scaricare le app: ESTA e CBP MPC che velocizzano l’operazione di entrata.

Troverete informazioni soprattuto per ristoranti e locali.

Dove trovate dei link, cerco il più possibile di rimandare a siti che parlano di quell’argomento specifico.

Hotel The Knickerbocker in Times Square, a quanto pare la prima volta a New York si tende a stare vicino a Times Square…. chissà perché ;) Posizione ottima per la metro e per muoversi in Midtown, ci sta come prima volta… La prossima mi sposterei verso Chelsea/Tribeca che ho trovato molto suggestive. Comunque l’albergo è molto business, ma credo che quasi tutti in questa zona lo siano quindi non credo che sia molto diverso rispetto agli altri. Un plus è sicuramente il rooftop che nelle mezze stagioni deve essere stupendo. E qui si dice che sia stato fatto per la prima volta il Dry Martini nel 1912, se siete appassionati di Martini direi che un aperitivo sulla terrazza al tramonto è super!

Effettivamente intorno a Times Square si trova qualsiasi cosa: dalle bakery, teatri, ristoranti, supermercati, farmacie, negozi… Noi avevamo la colazione inclusa nella camera ma con il fuso orario in corpo mi capitava di svegliarmi alle 5 e mezza (da noi sarebbero state le 11 e mezza) e non riuscivo più ad addormentarmi. Peccato che fossi l’unica a soffrire di jet leg, gli altri si erano adattati benissimo! Quindi si faceva colazione molto presto in albergo tipo alle 7 e poi si usciva e tendenzialmente facevamo un altro spuntino in giro per le bakery.

Curiosità sui ristoranti:

  • Tema igiene: Qui è molto diverso rispetto che in Italia. Hanno dei criteri molto meno rigidi sulla questione. Fuori dal locale o comunque appena all’interno dovrebbero avere una lettera esposta A o B o C (non l’ho mai vista ma dicono che esista) che indica il livello di igiene del locale. In teoria dà indicazioni più o meno precise rispetto alle norme igienico/sanitarie su come vanno trattati gli alimenti.

  • Tap water (qui lascio qui un articolo interessante sull’argomento) . Sembra che l’acqua in bottiglia costa quasi più della birra quindi se l’acqua naturale non vi dispiace… perchè no? L’acqua del rubinetto può accompagnare ogni vostro pasto ed è gratuita.

  • Le Tips, ovvero la mance. Prima di “incazzarsi” come ogni buon italiano negli Stati Uniti va detto che le mance nello stato di New York un obbligo sociale. Quindi quando vedete un prezzo su un listino non è mai completo. Bisogna sempre aggiungere le tasse, circa un 8% se non vado errando e un 20% circa di mance. Quest’ultime variano dal tipo di locale e dal tipo di servizio comunque vacillano tra il 15 e il 22 %. In Italia si lascia la mancia SOLO SE vuoi e SOLO SE ti sei trovato molto bene qui invece la questione è ben diversa: purtroppo sono pagati molto poco e parte del loro stipendio deriva proprio da queste mance e quindi diventa veramente un obbligo morale e sociale. Continuo a non essere d’accordo, credo fortemente che il datore di lavoro dovrebbe pagare correttamente il proprio dipendente e che non dipendere dalle mance che gli arrivano ma il loro sistema è così e di sicuro non sarò io a cambiarlo quindi sappiatelo preventivamente ;) Ah… se date manca basse o addirittura vi casca il dito su No Tips i camerieri magicamente smettono di sorridono e non salutano più.

Vicino all’albergo e a Bryant Park trovate Rosetta, ovviamente una bakery italiana quindi potete assaggiare i nostri cornetti ma anche Pain au Chocolat, spremute d’arancia, tranci di pizza e accomodarvi… Non è sicuramente economica (6,99 per un Pain au Chocolat) ma a New York i prezzi sono così. Se volete il classico espresso italiano correte da Eataly a Flatiron o se invece siete degli amanti del caffè americano qualsiasi Starbuck’s nelle vicinanze può fare il caso vostro.

Già in partenza dall’Italia sapevamo che non potevano mancare dei pancake tra le nostre tappe e abbiamo selezionato Bubby’s a Tribeca come posticino da conoscere e siamo molto felici di esserci andati. Si può prenotare ma hanno sempre poca disponibilità, noi siamo andati tentando la fortuna e ci è andata bene che c’era un tavolo libero. Robi ha ordinato dei Pancake con le cose di pollo (parliamone… ahah) noi invece siamo andati sui classici Pancake dolci. Per me pancake con banane caramellate e noci, per Martina quelli con i mirtilli caramellati e Marco li ha portati tutti e tre ;) Io qui ho comprato le tazze che sono simpatiche e non costano una follia!

Non potete perdervi un hamburger, o meglio ancora, un cheeseburger da Shake Shack. A qualsiasi ora per fortuna loro sono aperti perchè se no MIdtown tende a chiudere molto presto la sera.

Tra le vie di New York è impossibile non notare i “foodtruck” o meglio i baracchini che vendono hot-dog. Marco mi spiegava che sono due le grandi catene: una è Nathan’s che ha un locale storico dove annualmente si tiene la gara di chi mangia più hot dog il Nathan's Hot Dog Eating Contest a Coney Island ed è anche il più buono. Invece l’altra catena è Sabrett.

Ho testato anche Le Pain Quotidien: avocado toast con salmone e un Cannelés d’asporto mentre ho visitato la biblioteca pubblica ;)

Io ho amato il Cheese Tea che rifarò a casa a breve. Ne ho provati due da HeyTea , non vedo l’ora di ritrovarlo a Milano!

Burger & Lobster, Times Square

Una sera abbiamo cenato da Burger & Lobster: carino, moderno e di tendenza, vicino a Times Square ma ho visto che ci sono anche altre sedi. Qui si prende o un classico hamburger, le patate dolci sono spaziali o le aragoste, famoso è il Lobster roll!

Un pranzo già prenotato da casa invece era da Oxomoco: un locale messicano a Brooklyn ben curato e con materie prima di alto livello infatti hanno una stella Michelin! Ed è anche un’ottima occasione per visitare questo quartiere che è molto suggestivo. Noi siamo arrivati con la metro da Midtown e poi abbiamo noleggiato una bicicletta con CityBike (un pelino care. circa 25 $ al giorno + 5 di cauzione) per rientrare a Manhattan.

Oxomoco, Brooklyn

Un’altra cena è stata da Yard House: sinceramente no, non lo consiglierei… Qui val la pena sorseggiare una birra e non so, guardare una partita di football sugli schermi che invadono il locale.

E se vi mancano i sapori di casa vi posso assicurare che a New York troverete degli ottimi ristoranti italiani: primo tra tutti è Song’E Napule a Soho dove ho trovato i classici piatti partenopei e della cultura campana impeccabili, il tutto contornato da classici suppellettili di Napoli. Invece in zona Hell’s Kitchen/Theatre si trova Don Antonio: per un pizza non male ma non ci ha fatto impazzire per il resto. Qui trovate le migliori pizzerie di New York segnalate da Gambero Rosso.

CHELSEA MARKET

Los Tacos N. 1

Divertente e anche un pelino turistico è Chelsea Market che si trova proprio nel quartiere di Chelsea. Qui troverete tantissimi locali dove si può pranzare/cenare tutto il giorno. Si trova all’interno della vecchia fabbrica degli Oreo, tutto con mattoni rossi a vista. Noi abbiamo assaggiato qui Los Tacos N.1 che sono veramente i tacos più buoni che abbiamo mangiato, ma il loro piatto più buono è sicuramente la quesadilla ;) ci sono diversi locali in giro per la città!

Poi abbiamo provato MakiAMano: maki freschi, fatti a mano nel momento in cui li ordini. Non ci sono tavoli, c’è una cucina centrale con tutto intorno il bancone dove ci sia accomoda e si mangia. Buono, ricercato.

Non poteva mancare il loro taste Hamburger e qui abbiamo trovato il migliore di tutti. Al piano terra (o meglio a New York non ho mai visto un piano 0, il nostro piano 0 è il loro piano 1) si trova CreamLine, è tutto bianco con scritte rose e serve solo carne delle fattorie intorno a New York. Abbiamo preso il cheeseburger più buono di New York.

E per finire qui a Chelsea Market abbiamo preso un dolcetto da Sarabeth’s, cookies per Robi e per me uno scones con ribes nero, buonissimo! Che abbiamo degustato lungo l’Hudson al sole!

Cookies di Sarabeth fronte Hudson

Fifth Avenue,

MUOVERSI A NEW YORK

I piedi sono sicuramente il mezzo più economico ma New York è enorme quindi conviene muoversi con la metro per i grandi spostamenti e poi girare camminando. Per la metro: potete usare il bancomat al tornello e in automatico vi farà passare. Il costo della singola tratta è di 2,7$ ma se superate le 12 tratte con la stessa carta dalla tredicesima in poi saranno gratuite tutte le tratte.

COSA ABBIAMO VISITATO

  • Times Square: da vedere la sera. Gli Stati Uniti sono i creatori per eccellenza del marketing e questa piazza ne è la prova evidenza. Nessun’opera d’arte d’eccellenza ma tanti schermi con tante pubblicità e… abbiamo anche trovato una Kim Kardashian gonfiabile per il lancio della nuova linea BeachWear di Skims ;)

  • Bryant Park: il parco in sé e per sé non è nulla di che ma il contorno fa proprio pensare a un classico angolo di New York con tantissimi locali, la Biblioteca pubblica e un sacco di persone. In questa biblioteca l’ingresso è gratuito e potrete ammirare la sala di studio al piano di sopra che vale la pena di essere vista.

  • La Fifth Avenue. Qui da Bryant Park si cammina fino a Central Park e vi perderete tra i vari negozi e centri commerciali: Zara, Skims, Tiffany, Trump Tower, Nike, Adidas, Apple, Aritzia, Lululemon, Uniqlo, Gucci, Louis Vuitton (qui si trova quei mega bauloni che vi ho fatto vedere), Alo e la Cattedrale di San Patrizio

  • Grand Central Terminal: la più grande stazione di New York sempre un set cinematrofico, è perfetta e iconica!

  • Central Park: il polmone verde di New York è da visitare senza dubbio, magari non tutto ma dovete prendervi del tempo per farvi una passeggiata. O anche una pattinata in inverno ;) Occhi aperti perché ci sono tantissimi scoiattoli e topini o toponi!

  • Brooklyn: passeggiate, locali e shopping

  • Soho: shopping (ci sono molte boutique ricercate) e la casa di Carry… Occhio che il vero proprietario si arrabbia con i turisti insistenti

  • Tribeca: Bubby’s e la caserma di Goshtbuster

  • Wall Street. Che roba ragazzi, sembrava veramente la casa del diavolo. Una luce e un’energia veramente particolare. quasi oscura aleggia in queste vie. Troverete qui il famosissimo toro

  • Statua della libertà: non abbiamo fatto il giro in battello perché non avevamo tempo ma secondo me al tramonto devo essere bellissimo. Come suggerirei anche il giro in elicottero su Manhattan!

  • Ground zero: anche qui niente museo perchè era chiuso ma secondo me è da vedere, è veramente toccante e suggestivo.

  • Oculus di Calatrava, ai piedi di Ground Zero si trova questa stazione pazzesca

SHOPPING

Sinceramente pensavo di trovare offerte più interessanti dei brand americani e invece tantissimi prodotti sono più convenienti da noi… Quindi vi posso dire che gli oggetti che ho portato a casa sono

  • Cappellini NY degli Yankess

  • Souvenir from Under 5 $

  • Un paio di Nike Dunk Low (che poi ho ritrovato anche su Zalando, mannaggia!)

  • Un pigiama di Buzz LightYear per Elan

  • I giochini di Vaiana 2 per Alisea

  • Il libro in inglese della storia della fattoria del signor MacDonald (che il nostro zio Tobia)

  • due tazze per caffè americano o tè

  • Lego per Robi

Non vedo l’ora di tornare per aggiungere altre cosine da visitare tipo Dumbo ;)

Nei commenti potete scrivermi i vostri posticini del cuore della grande mela!

Eleonora

Cheese tea

Cheese tea

Brioche con marmellata di mirtilli

Brioche con marmellata di mirtilli

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